Gas_fornelloIl Governo da una parte dà e dall’altra toglie… diritti ai consumatori. Se da un lato è da considerare positiva la notizia della rinuncia, da parte dell’Esecutivo, a presentare l’emendamento alla Legge di Stabilità volto ad anticipare una buona parte degli articoli del Disegno di Legge sulla Responsabilità Professionale del personale sanitario, cosa che avrebbe arrecato un danno significativo agli utenti, dall’altra sembra voler accelerare sul fronte della cancellazione del mercato di maggior tutela nel settore dell’energia elettrica e del gas.

Il Senatore PD Salvatore Tomaselli, infatti, relatore del disegno di legge sulla concorrenza, ha detto durante un convegno che il PD vuole cancellare dal ddl la previsione di uno slittamento dell’uscita dal mercato tutelato, attualmente prevista all’articolo 30. “Stiamo pensando di presentare un emendamento per evitare la possibilità di slittamento dall’uscita dal mercato tutelato”, ha detto il politico all’agenzia di stampa Reuters.

Il disegno di legge del Governo ha fissato per tutti gli utenti elettrici e del gas, aziende e domestici, l’uscita dalla tutela al 1° gennaio 2018. L’articolo 30 del ddl concorrenza – spiega Reuters – però, prevede lo slittamento, di sei mesi al 30 giugno 2018, dell’abbandono del sistema delle tariffe amministrate se non si saranno realizzate almeno tre delle cinque condizioni che il testo prevede si realizzino prima dell’apertura del mercato libero. Ovvero, la realizzazione del portale informatico per i clienti; l’operatività della fatturazione reale e non stimata da parte degli operatori; l’operatività del Sistema informatico integrato, ovvero l’anagrafe del sistema con i dati di tutti i clienti; la separazioni di marchio nei gruppi integrati fra le società di vendita e quelle di distribuzione e il rispetto dei tempi per il cambio di fornitore fissate dall’Europa in tre settimane.

L’abbandono del mercato tutelato riguarderà circa 24 milioni di clienti elettrici e circa 30 milioni del gas. Secondo Federconsumatori, che già un anno fa si era appellata al Ministro dell’economia Padoan, per evitare un’azione di questo tipo, stigmatizza profondamente queste iniziative volte esclusivamente ad avvantaggiare le grandi major dell’energia e non certo a migliorare i conti in tasca agli italiani.

Sulla responsabilità professionale dei medici il Governo ha deciso invece di attendere. Speriamo che il tempo che passera sia un buon consigliere, detto questo riteniamo che le iniziative di questo Esecutivo non siano sempre limpide e totalmente dalla parte dei cittadini. Qualcuno rifletta!