Volo_stilizzatoSulla newsletter di ottobre 2015 dello studio legale Alesso di Milano (www.studiolegalealesso.it) troviamo un’informazione molto interessante sul diritto all’indennizzo dei viaggiatori che si vedono il proprio volo annullare all’ultimo momento.

Secondo gli avvocati Ileana Alesso e Maurizia Borea, infatti, “il diritto dei viaggiatori all’indennizzo si estende anche ai casi di problemi tecnici improvvisi e inattesi. Spetta alle Compagnie aeree garantire il buon funzionamento degli aerei con l’unica eccezione di eventi sottratti al loro controllo come i vizi occulti, gli atti di terrorismo o di sabotaggio”.

Questa la storia che li ha ispirati: Nell’agosto del 2009 una signora olandese di ritorno dalle vacanze in Ecuador prenota un volo per il viaggio da Quito ad Amsterdam ma nella imminenza della partenza il volo viene cancellato per un guasto tecnico dell’aereo.

La compagnia aerea riscontra infatti la necessità di sostituire sia la pompa del carburante sia l’unità idromeccanica. I pezzi per la sostituzione non sono rinvenibili in Ecuador. La compagnia aerea li fa arrivare dall’Olanda per montarli sull’apparecchio che così decolla il giorno successivo alla data prevista.

Arrivata ad Amsterdam la passeggera propone quindi ricorso al Tribunale della sua città per ottenere dalla Compagnia aerea il risarcimento a lei dovuto, ai sensi del Regolamento della Unione Europea a tutela dei diritti dei passeggeri per negato imbarco, cancellazione del volo e ritardo prolungato.

La Compagnia aerea si oppone alla richiesta poiché, a suo parere, si è trattato di “circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso”: i pezzi difettosi non avevano superato la vita media ed erano stati controllati durante l’ultima ispezione, effettuata un mese prima.

Il Tribunale di Amsterdam rinvia la causa alla Corte di Giustizia dell’Unione europea per l’interpretazione del Regolamento europeo ed in particolare della nozione di “circostanza eccezionale” che ai sensi del Regolamento determina l’esclusione del risarcimento.

La Corte del Lussemburgo nel rispondere ai quesiti sollevati osserva, innanzitutto, che “le circostanze eccezionali” costituiscono una deroga al diritto di risarcimento dei passeggeri e quindi vanno interpretate restrittivamente. La Corte prosegue evidenziando che:

– i problemi tecnici emersi in relazione a quell’aereo sono annoverabili tra le improvvise carenze del volo sotto il profilo della sicurezza ma per essere considerati “eccezionali” debbono : essere collegati a un evento non inerente al normale esercizio della attività in questione e sfuggire all’effettivo controllo della compagnia aerea;

– i vettori aerei devono regolarmente far fronte a problemi tecnici inevitabilmente connessi al funzionamento degli apparecchi di volo. Così i problemi tecnici emersi in occasione della manutenzione degli aerei, o a causa di una carenza di manutenzione, non possono di per sé costituire “circostanze eccezionali” tali da sottrarre ai passeggeri il risarcimento dovuto;

– nel caso in esame il guasto tecnico, pur trattandosi di evento inaspettato, non riguardava vizi occulti di fabbricazione nè derivava da danni causati all’aereo da atti di sabotaggio o di terrorismo;

– la prevenzione di un guasto del genere o la relativa riparazione, inclusa la sostituzione di un pezzo prematuramente difettoso, non sfuggono all’effettivo controllo del vettore aereo dato che spetta a quest’ultimo garantire la manutenzione e il buon funzionamento degli aeromobili che gestisce per le sue attività economiche;

– di conseguenza per un problema tecnico come quello in esame non si può invocare la circostanza eccezionale e quindi i passeggeri vanno risarciti. La compagnia aerea può a sua volta farsi ovviamente risarcire dal soggetto che ha fabbricato i pezzi difettosi così da ridurre l’onere finanziario sopportato per rispettare gli obblighi derivanti dal Regolamento europeo a tutela dei passeggeri.