L’Ansa ha pubblicato di recente un’indagine molto interessante su come si sta evolvendo il mercato della grande distribuzione.

Consumatori sempre più esigenti ed informati, calo del potere d’acquisto, concorrenza dei discount e dei siti di e-commerce. Sono queste le sfide in atto per la grande distribuzione organizzata, secondo tre delle maggiori insegne europee: Coop, Delhaize e Leclerc. I tre big della gdo italiana, belga e francese si sono riuniti a Expo in un incontro pubblico – il primo dopo la costituzione della centrale d’acquisto europea Coopernic (cui aderisce anche la catena tedesca Rewe) – per discutere delle trasformazioni in atto nel mondo dei consumi, dell’evoluzione della distribuzione fisica e on line, e dei rapporti tra retailer, agricoltura e istituzioni.

A confrontarsi il presidente di Coop Italia Marco Pedroni, il presidente e ceo di Delhaize Group, Frans Muller, e il presidente di Mouvement E. Leclerc, Michel-Edouard Leclerc.

“Gli anni della crisi – ha detto Pedroni – hanno di fatto accelerato un processo che era già in atto. Le persone sono sempre più informate e capaci di scegliere i prodotti più adatti al loro stile di vita. Il consumismo sfrenato non è più una ‘moda’ e anche per questo difficilmente torneremo ai livelli di consumi del 2005-2006”. “I clienti – ha aggiunto Muller – sono sempre più connessi e informati. Cercano la convenienza ma sono attenti alla qualità e sono alla dimensione locale. Un’ attenzione, quella ai prodotti locali, che riscontriamo anche negli Usa, dove Delhaize è presente con i suoi supermercati”.    Forte dei 40 anni di presenza sul mercato, per il numero uno del gruppo belga, “la crisi economica deve essere colta dalla gdo come un’opportunità per riposizionarsi sul mercato”.    Anche per Leclerc, più che della crisi economica la sfida principale per la gdo sarà “far fronte alle esigenze di un consumatore sempre più informato. Il cliente è ormai diventato un esperto, usa il web come strumento di conoscenza e vuole sempre informazioni non soltanto sui prodotti ma anche sui produttori e sui distributori. La gdo dovrà far fronte a queste esigenze, usando la tecnologia per dare risposte trasparenti soprattutto sulla tracciabilità”. Un esempio in tal senso sono le “etichette intelligenti” realizzate in via sperimentale da Coop nel Supermercato del Futuro realizzato a Expo.    Per tutti e tre i manager, qualità e convenienza sono le parole d’ordine per non regalare quote di mercato ai discount, “ormai sempre più simili ai supermercati” ha commentato Pedroni.

Ai discount si aggiunge poi concorrenza dei siti di e-commerce, primo fra tutti il colosso Amazon. “È una sfida che bisogna cogliere” ha commentato Leclerc, “uno stimolo in più per la gdo” secondo Pedroni.

I tre non si sono invece sbilanciati sugli sviluppi dell’ alleanza Coopernic. “Si tratta di un’alleanza di opportunità – ha detto Leclerc – finalizzata a rafforzare il nostro potere di negoziazione, perchè l’unione fa la forza. Non è un’alleanza strategica nè prevede scambi di capitali”. La centrale cooperativa è attiva da gennaio scorso, coinvolge oltre 20mila punti vendita e 630mila dipendenti, per un giro d’affari complessivo di 130 miliardi di euro. (ANSA).