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“Per quanto riguarda la trasparenza nella pubblica amministrazione dobbiamo riconoscerlo: ancora un sacco di lavoro deve essere fatto!”

Così Gianmario Mocera, Presidente di Federconsumatori Lombardia, in occasione della Giornata della trasparenza, l’iniziativa di Regione Lombardia che si è tenuta lo scorso 13 ottobre in Sala Marco Biagi a Palazzo Lombardia.

“Lo dicono i numeri” prosegue Mocera, che spiega: “Le associazioni di consumatori conducono da tempo la battaglia per l’attuazione del comma 461 dell’articolo 2 della legge 244 del 2007 che prevede il coinvolgimento delle stesse in tutte le decisioni riguardanti le imprese afferenti le amministrazioni pubbliche, come le aziende municipalizzate. Federconsumatori ha realizzato una ricerca per capire quanto quella legge sia stata messa in pratica in Lombardia ed i risultati sono, purtroppo, sconfortanti”.

“Abbiamo interrogato più di 1400 comuni – continua il Presidente di Federconsumatori Lombardia – ricevendo meno del 25% delle risposte positive. Il quesito era relativo ai servizi comunali del sistema idrico e raccolta di rifiuti. La Legge 244 identifica nelle associazioni dei consumatori i soggetti titolari dei controlli e dei monitoraggi. Titolari di partecipare alla stesura della Carta Qualità, che le imprese hanno l’obbligo di redigere, verificarne veridicità e costanza nel tempo. Ebbene, abbiamo chiesto alle amministrazioni interpellate se avessero previsto la carta qualità servizi e se nel contratto di servizio avessero tenuto conto di coinvolgere le associazioni di consumatori per controllare, monitorare nel tempo la qualità degli standard previsti nello stesso contratto di servizio. Ebbene, un quarto degli intervistati nemmeno sapeva di cosa stavamo parlando”.

“Insomma – aggiunge Mocera sconcertato – i comuni che hanno risposto, per la stragrande maggioranza dei casi, non hanno una carta qualità dei servizi che informa i cittadini sulle attività pubbliche del comune; senza contare poi che la maggior parte dei comuni non hanno predisposto un sistema di monitoraggio della qualità dei servizi e generalmente, una volta interrogati, si comprende che sono digiuni sull’argomento”.

“Non voglio generalizzare e non voglio dire che tutte le amministrazioni sono attraversate da elementi organizzativi grigi – termina il Presidente di Federconsumatori – ma dal nostro punto di vista osserviamo generalmente poca penetrabilità o difficoltà d’accesso agli atti pubblici e alle informazioni per i cittadini. Non si tratta solo di rendere pubblico i compensi degli amministratori, ma al contrario di quanto avviene, vanno resi trasparenti i momenti decisionali e quelli successivi, che sono anche più importanti”.