“Trattenuta mensile nella bolletta della luce; criptare il segnale del digitale terrestre e consentire solo a chi è in regola col pagamento del canone Rai di guardarsi la televisione. Cosa s’inventeranno mai per obbligare gli italiani a pagare la tassa sul possesso dell’apparecchio televisivo? Staremo a vedere, fatto sta che stiamo attraversando un momento di storico cambiamento per questa altrettanto storica ‘gabella’, forse storicamente la meno amata dagli italiani”.

Esordisce così il Presidente di Federconsumatori Lombardia, Gianmario Mocera, inserendosi nel dibattito in corso ed in riferimento alle novità che molto probabilmente saranno contenute nella prossima Finanziaria e che riguarderanno il pagamento del Canone Rai.

“Federconsumatori Lombardia – prosegue Mocera – è di principio contraria all’evasione fiscale: se una tassa è stabilita per legge bisogna pagarla, punto a basta. In più, potrebbe essere fondamentalmente d’accordo a fare in modo che per garantire la riscossione del Canone Rai, lo stesso venga inserito nella bolletta elettrica. L’importante è fare in modo che l’operazione, se deve avviarsi, sia fatta in maniera corretta, trasparente e che funzioni sin dall’inizio in modo equilibrato e giusto”.

“Se guardiamo al di là dei nostri confini – prosegue il presidente di Federconsumatori Lombardia – in Francia, per esempio, esiste un canone molto simile al nostro. Esso è già inserito da tempo nella bolletta elettrica, ma i francesi hanno la fortuna di avere pochi operatori che tra loro, nella riscossione, non confliggono affatto e raramente causano situazioni di disservizio e o di mala gestione. Come andrebbero invece le cose nel nostro Paese, con un mercato non-tutelato, ovvero liberalizzato, già così sviluppato? Coi tanti operatori che esistono sul piatto e che, tra piccoli e meno piccoli, potrebbero avere serie difficoltà a fare in modo che la riscossione funzioni per il meglio?” Si domanda Ginamario Mocera che prosegue: “Facciamo un esempio: la legge stabilisce che se possiedo più case, ma sono tutte intestate a me, devo pagare un solo canone tv. Una volta che lo stesso fosse collegato alla bolletta luce, se tutte e tre le utenze sono intestate a una medesima persona, non ci sarebbero problemi, quella pagherebbe l’unico canone dovuto. Se però le bollette fossero intestate a persone diverse, ma naturalmente della medesima famiglia tipo moglie e marito, agli occhi di un operatore con poche risorse in grado di avviare lunghe e laboriose verifiche, quelle risulterebbero titolari di differenti Canoni Rai, e a loro sarebbero chiesti i pagamenti di entrambi. A quel punto, una volta anticipati i soldi, la trafila si farebbe molto complicata prima di ottenere il dovuto rimborso. Nel caso del vecchio bollettino, invece, accorgendosi dell’errore con una semplice raccomandata si può comunicarlo e spiegarlo, evitando di anticipare; ma se liquido subito in bolletta, quanto dovrò penare?”

Mocera si sofferma infine su un aspetto più etico relativo al servizio di riscossione: “Alcune indiscrezioni sembrano ascrivere direttamente ad Enel Spa il servizio di raccolta del tributo. Ovvero sarà costituito un ‘service’ in capo a Enel che a prescindere dall’operatore elettrico che si abbia, sarà autorizzato ad agire in bolletta per riscuotere il tributo. Fosse vera questa ipotesi, Federconsumatori Lombardia la considera molto poco trasparente. Noi crediamo che ad operare in questo settore debba essere scelto un operatore che abbia aderito ad un pubblico incanto e che l’abbia vinto, avendo proposto preventivamente un’offerta convenente, in mezzo ad altre, alla pubblica amministrazione. Se questa cosa nuova della riscossione del Canone Rai in bolletta deve nascere, che nasca bene e sia onesta, trasparente e funzionale per il cittadino.