Il telemarketing sembra aver invaso la nostra vita. Chi non riceve telefonate, agli orari più disparati, senza che abbia fatto richiesta esplicita di venir informato sul tale o tal’altro prodotto o su tale o tal’altra tariffa? Praticamente nessuno.

La risposta – teorica – per ovviare a questo inconveniente è il cosiddetto “Registro delle opposizioni” al quale ci si può iscrivere (anche solo con “un semplice click”, come si dice) e si dovrebbe (diciamo “dovrebbe”) essere liberati da questa forma di comunicazione commerciale molto intrusiva.

In realtà non è così. Pare che le compagnie di Telemarketing si dimentichino di consultare chi si è iscritto al registro e continuino imperterrite a chiamare cittadini non interessati a nessun tipo di informazione ricevuta in questo modo. Il motivo è molto semplice: molto spesso queste aziende di marketing telefonico, che possono essere “basate” anche fuori dall’Italia, non consultano affatto o hanno grosse difficoltà a farlo, il registro suddetto. In più, i loro clienti (molto spesso compagnie telefoniche o fornitori di gas, luce e acqua), hanno voglia a lamentarsi per un’attività evidentemente scorretta, ma pare che a loro volta possano fare davvero ben poco. Potrebbero rescindere il contratto, opzione che valutano con molta attenzione perché potrebbe essere questa un’operazione per loro non conveniente (a casua di penali e convenzioni siglate, per tutti molto economicamente interessanti).

Insomma c’è poco margine di manovra, ma Federconsumatori non molla e continua ad alzare la voce in materia e prosegue nelle sue costanti segnalazioni al Garante della Privacy, nonché all’Autorità sulle comunicazioni (Agcom) facendo presente il forte disservizio e la pratica commerciale scorretta.

La novità è che stiamo valutando un’azione collettiva, per cui se siete davvero esasperati vi invitiamo a recarvi presso i nostri uffici di Corso san Gottardo 5 a Milano per saperne di più e magari aderire alle nostre azioni.

Nel frattempo vi ricordiamo il link: www.registrodelleopposizioni.it e vi diamo un po’ di istruzioni. L’iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni è: Rivolta esclusivamente agli Abbonati la cui numerazione è presente negli elenchi telefonici pubblici; Gratutita; A tempo indeterminato; Revocabile senza alcuna limitazione; Possibile in ogni momento, a qualsiasi ora anche nei giorni festivi; Idonea alla contemporanea iscrizione di più numerazioni intestate allo stesso Abbonato; Sicura e protetta contro l’accesso abusivo, in quanto l’accesso ai dati forniti dall’Abbonato sarà effettuato solo per finalità ispettive da parte del Garante per la Protezione dei dati personali o dell’Autorità giudiziaria; Decade automaticamente quando cambia l’intestatario o si verifica la cessazione dell’utenza, attraverso l’aggiornamento automatico del Registro;

Il dettato normativo definisce che se l’abbonato fornisce di sua spontanea iniziativa i propri dati (esempio da fonti diverse dagli elenchi telefonici pubblici: tessere di fidelizzazione, tessere per raccolta punti, promozioni eccetera) non è detto che sia al riparo da telemarketing, questo diaframma talvolta è estremamente labile. Tuttavia capita sovente che anche chi è iscritto e non ha fornito nessun dato personale sia ugualmente tempestato da telefonate. Quindi è lecito chiedersi, se mi sono registrato perché ricevo ugualmente le telefonate? Se comunico all’operatore che sono iscritto al Registro, alcuni si scusano, altri chiudono repentinamente la comunicazione, ma perché c’è pure chi continuano ugualmente? È questo che dovremmo domandare a chi gestisce questo servizio e alle istituzioni.