Federconsumatori sottolinea che il livello dell’inquinamento atmosferico generato dal traffico è preoccupante anche nella nostra Provincia: città capoluogo per prima. Il tema va oltre la truffa di chi ha falsificato all’origine i dati relativi alle effettive emissioni e ai reali consumi di carburante.

Purtroppo sono molti i veicoli di marche diverse che emettono veleni fuori da ogni norma. Magari muniti di dichiarazione attestante che i valori misurati all’atto del rilascio del “Bollino Blu” sono regolari. Per contrastare l’abuso esistono Leggi a tutela dell’ambiente. Leggi che devono essere rispettate e dovrebbero essere fatte rispettare. La domanda “che si fa a tutela dell’ambiente” potrebbe apparire strana se non fosse che nella primavera del 2008 la Regione Lombardia, in osservanza della legge regionale sulla qualità dell’aria, provvide a dotare alcuni comuni bergamaschi dell’Opacimetro. Strumento utile a individuare i veicoli che emettono gas di scarico fuori norma.

In particolare il numero di opacimetri in dotazione era: 1 per i Comuni con popolazione tra 15.000 e 75.000 abitanti; 2 per i Comuni con popolazione tra 75.001 e 150.000 abitanti, 3 per i Comuni con popolazione tra 150.001 e 300.000 abitanti. I Comuni bergamaschi interessati alla fornitura erano : Bergamo; Albino; Caravaggio; Dalmine; Romano di Lombardia; Seriate; Treviglio. In sostanza a Bergamo dovrebbero esserci due opacimetri, mentre negli altri Comuni la dotazione spettante era di una unità. Poiché non si hanno notizie riguardanti l’utilizzo di questi strumenti, sia in termini di prevenzione sia in quelli di repressione, sarebbe indice di trasparenza se i Comuni citati comunicassero pubblicamente l’esito delle verifiche effettuate nel corso degli anni. Buon deterrente sarebbe se si pubblicizzassero le conseguenze a carico dei trasgressori.