Scattano importanti novità sul fronte dell’Rca auto. Per prima cosa, dal 18 ottobre 2015, come indicato nel D.M. 110/2013, non sarà più obbligatorio esporre sul parabrezza il contrassegno di assicurazione.

Inoltre, a partire dal primo di giugno l’attestato di rischio (Adr) è in formato elettronico: il documento, che indica la classe universale (CU) di appartenenza dell’assicurato e il numero di incidenti fatti negli ultimi 5 anni, abbandona il formato su carta.

Per il contraente l’attestato sarà disponibile sul sito internet della stessa assicurazione, registrandosi nell’apposita area riservata agli assicurati: inoltre, è prevista la possibilità di consegna telematica dello stesso tramite e-mail o, l’ultima frontiera della digitalizzazione, attraverso Facebook e Twitter.

L’Adr è depositato in una nuova banca dati gestita dall’ANIA e sotto il controllo dell’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, in modo che tutte le compagnie possano acquisirlo direttamente senza richiederlo al cliente.

L’obiettivo, si legge in una nota del MISE, è quello di “ridurre le frodi, contrastando la contraffazione dei contrassegni cartacei e l’evasione dell’obbligo assicurativo, tramite la sostituzione dei contrassegni attuali con controlli incrociati telematici tra le banche dati delle targhe dei veicoli e quelle delle polizze assicurative”.