Il decreto Milleproroghe – D.L. n. 192/2014, ha spostato al 31 dicembre 2015 il termine per i nuovi “libretti” delle caldaie (<10kw) e dei condizionatori (>12kw)

Il nuovo libretto finisce per essere una sorta di carta d’identità dell’impianto: ne registra tutta la vita dalla prima accensione fino alla demolizione, includendo le modifiche, sostituzioni di apparecchi e componenti, interventi di manutenzione e di controllo, valori di rendimento nel corso della vita utile, cambi di proprietà.

Il modello in vigore dal prossimo 1 gennaio 2016 non si distinguerà più in due tipologie di moduli – uno riferito alle centrali termiche e l’altro al singolo impianto autonomo -, bensì su un modulo unico, personalizzabile, costituito da tante schede, usate e assemblate in funzione delle componenti dell’impianto. Gli attuali ‘Libretti di Centrale e di Impianto’ (per impianti termici sopra e sotto i 35kW) dovranno essere sostituiti da un unico ‘Libretto per la climatizzazione’ su cui sarà possibile indicare, per esempio, la presenza sia dell’impianto termico (di qualsiasi potenza) che dell’impianto di climatizzazione estiva.

Per gli impianti esistenti sino all’ingresso del nuovo libretto, i “Libretti di centrale” ed i “Libretti di impianto”, già compilati in precedenza, dovranno essere allegati al nuovo “Libretto per la climatizzazione”. La prima compilazione sarà fatta dall’installatore all’atto del montaggio dell’impianto e della sua messa in funzione. In seguito dovrà essere aggiornato dal responsabile dell’impianto (cioè il singolo cittadino o, in condominio, dall’amministratore o da una ditta terza da questi delegato) o dal manutentore.

La periodicità della manutenzione per l’efficienza rimarrà a discrezione delle singole Regioni e potrebbe variare dai due ai quattro anni (salvo indicazioni diverse). Per tutto ciò che riguarda la manutenzione e la verifica della sicurezza e salubrità fa fede quanto indicato dal manutentore.