Ci sono grosse novità riguardanti le consumatrici. Sono infatti relative alla violenza di genere e alla tutela in genere sui luoghi di lavoro, elementi introdotti dal Decreto legislativo 80 del 2015. Sono state inserite modifiche al Testo Unico (151 del 2011) con la finalità di estendere la tutela della maternità delle lavoratrici e di ampliare le tutele che favoriscono la conciliazione dei tempi di vita e lavoro alla generalità dei lavoratori. Alcune di queste novità sono recepite da precedenti pronunciamenti della Corte Costituzionale. Nel testo vi sono inoltre alcune importanti novità introdotte per la prima volta nella nostra legislazione, come ad esempio gli incentivi previsti in favore dell’utilizzo del Telelavoro quale forma flessibile di gestione dei tempi di vita e lavoro. Novità assoluta, il congedo previsto per le donne vittime di violenza di genere che partecipino a percorsi di protezione, ad esempio diritto di astenersi dal lavoro per un periodo massimo di tre mesi, con astensione su base oraria o giornaliera, nell’arco temporale di tre anni. La disposizione si applica alle donne dipendenti di datore di lavoro pubblico o privato e alle lavoratrici che siano dipendenti di liberi professionisti. Le collaboratrici con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa hanno diritto alla sospensione del rapporto contrattuale per un periodo massimo di tre mesi. Sono escluse le donne collaboratrici domestiche. Alla lavoratrice che si avvale del diritto al congedo spetta una indennità economica pari all’ultima retribuzione percepita, con riferimento solo alle voci fisse e continuative della retribuzione. Per le lavoratrici dipendenti, l’indennità è anticipata dal datore di lavoro. La lavoratrice dipendente pubblica o privata può richiedere altresì, la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale, verticale od orizzontale. La disposizione stabilisce, altresì, che il rapporto di lavoro deve essere ri-trasformato in full time a richiesta della lavoratrice stessa.