Pubblichiamo un interessante intervento di Cristiano Maccabruni sulla newsletter che Federconsumatori Pavia ha diffuso di recente.

Ci risiamo! TIM ci ha comunicato che dal primo agosto ci sarà una manovra di “repricing” degli MMS e una modifica della scadenza delle opzioni tariffarie mensili per i telefoni mobili. In sostanza TIM ha deciso unilateralmente di aumentare alcuni costi e stranamente nel mese di agosto. Se non si è d’accordo si avrà tempo 30 giorni dalla ricezione del messaggio di modifica per chiudere il contratto e rinunciare alla linea TIM oppure per migrare a un altro operatore, in entrambi, i casi senza alcun costo. Nello specifico gli MMS che fino ad oggi avevano un costo diverso a seconda del piano tariffario e delle dimensioni, dal 2 di agosto indipendentemente dai Kbytes costeranno 90 centesimi IVA inclusa. Non tutti i profili tariffari saranno impattati da questa modifica ma solo chi riceverà un sms con l’annuncio. La seconda e più importante novità riguarda l’intervallo di rinnovo: ad oggi ogni 30 giorni, dal 2 agosto si passerà a 28. Saranno interessate dalla modifiche tutte le offerte consumer, quindi non le partite IVA, attive ma non più attivabili. In sostanza in questo secondo caso si tratta di un aumento di circa il 10% su base annua. TIM si è giustificata sostenendo che si tratta di un allineamento con gli altri competitor che già lo fanno e affermando che il cliente avrà una maggiore certezza del giorno in cui avviene il rinnovo dell’opzione. Consentendo così un più efficace controllo delle proprie offerte, evitando il superamento consapevole delle soglie. TIM ha previsto inoltre per i clienti interessati la possibilità di attivare gratuitamente l’opzione ”Parli gratis la domenica” che offre la possibilità di parlare gratuitamente con i fissi e mobili nazionali dal 6 luglio al 27 settembre. A nostro parere si tratta di una pratica particolarmente scorretta da parte dell’azienda, di fatto i costi aumenteranno per i clienti interessati, nonostante le giustificazioni di TIM, e ci piace poco il metodo: cambiare le condizioni di un contratto unilateralmente semplicemente comunicandolo all’utente ci ricorda per l’ennesima volta il livello di attenzione al consumatore che vige nel nostro Paese. Ovviamente aspettiamoci analoghe manovre da parte degli altri operatori telefonici nel prossimo futuro

Cristiano Maccabruni