Quando si parla dei Notai una delle cose che subito è evidente e che rimpalla nella bocca dei cittadini è che stiamo parlando di una di Casta. Probabilmente, in qualche maniera e una qualche ragione c’è, in genere i detti popolari non sono distanti dalla realtà. Ad esempio i Notai, come altre 27 categorie hanno un Ordine, un Albo che regola alcune funzioni, in genere di carattere deontologico, una specie di magistratura interna, ma in questo caso l’Ordine gestisce anche l’accesso alla professione. Tutto questo rappresenta una piccola ombra; ciò che di positivo, invece, è la stipula – avvenuta a Milano lo scorso 16 luglio – della “Carta dei Diritti del cittadino nei rapporti con il notaio”, un progetto del Consiglio Nazionale del Notariato insieme a 10 associazioni dei consumatori – Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori – per far conoscere le garanzie offerte dal notaio nell’esercizio della sua funzione pubblica, informare il cittadino dei suoi diritti a tutela dei suoi beni e rendere trasparente e facilmente comprensibile una professione complessa come quella del notaio. Ma questo non basta. Penso che l’impegno che le parti firmatarie di questa intesa debbano darsi è superare l’Albo e gli Albi professionali, mantenendo ciò che è la specificità della Professione. Credo che un Paese moderno e Liberale debba impegnarsi per il superamento di un privilegio che pone queste professioni in un ambito di giustizia parallelo, almeno per molti, ai 27 ordini presenti nel paese. Ciò nonostante la professione e le attività che fanno capo al Notaio sono importantissime. Per esempio, il Notaio ha l’obbligo di rilevare, e chiedere lo stralcio di clausole abusive, vessatorie. Spesso nel mio lavoro mi sono imbattuto in rogiti poco coerenti con le norme civilistiche: si tratta di rogiti redatti dall’immobiliare, non ancora passati dagli uffici dei Notai ed è giusto che il cittadino prima di firmare atti ne parli con un professionista e si faccia spiegare da lui le clausole presenti nei preliminari di vendita e poi nei rogiti, raccogliendo dati importantissimi. Insomma la nostra Associazione, insieme alle altre firmatarie dalla Carta, ritiene fondamentali le attività affidate ai Notai, tuttavia vanno fatti seri sforzi per diminuire le distanze, le diffidenze nei confronti di una Categoria forse, per troppo tempo, vissuta come una sorta di gruppo a sé, al quale si accede per diritto divino o di discendenza. Se si riusciranno ad accorciare queste distanze credo che se ne trarrà giovamento e fiducia. Noi siamo qui per questo.

Gianmario Mocera

Presidente Federconsumatori Lombardia-Milano