Un lavoro per un rapporto più forte tra Federconsumatori e Sindacato. Questo è quanto emerso nel dibattito nel corso del IV Congresso dell’Associazione dei consumatori, nata dalla Cgil 25 anni fa. Alla discussione hanno partecipato Elena Lattuada Segretaria Generale Cgil Lombardia, Sergio Veroli Vicepresidente Nazionale Federconsumatori e il Senatore Giorgio Benvenuto. Elena Lattuada ha evidenziato la necessaria autonomia tra il sindacato e le associazioni dei consumatori, visto che i lavoratori sono cittadini ed è necessario rafforzare il ruolo delle associazioni che si occupano di consumi. Anche Giorgio Benvenuto, che 30 anni or sono lanciò il sindacato dei cittadini, pur con le dovute correzioni, ritiene che il cittadino debba essere al centro dei nostri ragionamenti, non solo lavoro, ma anche attenzione al mercato, ai soprusi, ai monopoli. Spesso tutto questo ha dei risultati devastanti e incidono in modo negativo sul reddito dei lavoratori, più di quanto si possa immaginare. Sergio Veroli, invece, ha ribadito la necessità di ampliare la presenza delle associazioni pur se Federconsumatori è una realtà presente in tutto il territorio nazionale con oltre 1000 sportelli, dove volontari, collaboratori e legali rispondono quotidianamente alle problemi che i consumatori incontrano.

Gianmario Mocera, è stato  riconfermato alla guida dell’associazione consumeristica. Ma come si accennava, durante l’appuntamento si sono poste così le basi teoriche per la nascita del tanto mitizzato “sindacato dei cittadini”, come qualcuno ha valuto identificare il consumerismo del futuro, collegato al mondo dei lavoratori e alle loro realtà rappresentative di riferimento.
Una prospettiva confermata anche dal noto esperto di consumerismo ed ex Segretario generale Uil, Giorgio Benvenuto, che partecipando a una tavola rotonda ha affermato: “Il mondo è cambiato e quindi il sindacato se vuole rappresentare le esigenze dei lavoratori, in quanto cittadini, non può limitarsi al solo ambito tradizionale di lotta, ovvero quello ‘dentro’ la fabbrica, ma deve guardare ai propri tesserati anche come consumatori”.
“I lavoratori – ha proseguito Benvenuto – si trovano di fronte a mille insidie e disfunzioni, che riguardano tutte le sfere del quotidiano, dai trasporti, alla sanità, all’ambiente. Col ‘sindacato dei cittadini’ guarderemo in quella direzione, perché quando sono lontani dalle fabbriche i lavoratori non possono essere sudditi senza diritti”.
“Detto questo – ha terminato l’ex Segretario generale Uil – le funzioni delle associazioni dei consumatori, in queste Paese, vanno rafforzate, per valorizzare le azioni dei cittadini che rappresentano. Con questo ricostruiremo quella ‘solidarietà di classe’ che con la crisi del sindacato tradizionale s’è un poco assopita. Questa è una vera e concreta prospettiva per il futuro”.