È di 2,7 miliardi di euro il valore del rinnovo di contratto 2015-2020 tra la Regione Lombardia e Trenord, l’azienda di trasporto ferroviario regionale. Qualcuno ha espresso qualche criticità, perché la qualità del servizio andrebbe monitorata costantemente e così, con un grande progetto che partirà a breve, Federconsumatori Lombardia si candida ad essere il partner di riferimento per avviare una serie di procedure di controllo e modifica del servizio che Trenord fornirà ai propri utenti.

Un obbligo, quello del monitoraggio e del coinvolgimento delle associazioni di consumatori, tra l’altro sancito per legge. La finanziaria del 2008 con legge numero 244 del 24 dicembre del 2007, all’articolo 2 comma 461 stabilisce infatti che al fine di garantire qualità, universalità ed economicità dei servizi gli enti locali devono prevedere, tra le altre cose, alla consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori e alla verifica periodica con la partecipazione delle associazioni dei consumatori, nonché al monitoraggio permanente del servizio, da parte dell’ente gestore, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori.

La Regione garantisce a Trenord circa 450 milioni di euro all’anno per i servizi ferroviari, è necessario verificare quindi che questi soldi pubblici siano spesi al meglio. Detto questo l’assessore lombardo alle Infrastrutture Alessandro Sorte ha di recente voluto sottolineare che la puntualità dei treni regionali è in aumento, con un indice che tra marzo e i primi di aprile 2015 è arrivato circa “all’88%”, recuperando “16 punti in 3 mesi”.

La politica, però, alza gli scudi. Il rinnovo del contratto di servizio tra la Regione Lombardia e l’azienda di trasporto ferroviario regionale Trenord è, secondo il capogruppo regionale del Pd Enrico Brambilla, una scelta “discutibile” in quanto “premia un vettore che ha collezionato negli anni risultati non proprio entusiasmanti”. “La Giunta lombarda – ha aggiunto Brambilla – preferisce di fatto abdicare al proprio ruolo di programmazione del servizio ferroviario affidandosi di nuovo completamente a Trenord”.

Critica anche la posizione del M5S lombardo, secondo il quale l’assessore alle Infrastrutture della Regione Alessandro Sorte è “Expo-centrico” e “dimentica le linee ferroviarie degli altri territori”. “Sulla puntualità – ha affermato poi il consigliere cinquestelle Iolanda Nanni – il guadagno di 16 punti di cui parla l’assessore Sorte è solo un timido segnale rispetto agli immensi disagi vissuti quotidianamente dai pendolari sui treni”.